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Al cader della neve l'escursionista, abituato a vagare col corpo e lo spirito nei boschi e sui pascoli montani, vede il proprio passo affondare e appesantirsi nel candido manto nevoso che, se pur ricopre e maschera con sinuose curve le asperità della roccia, tuttavia rende più lento e faticoso il progredire.
Ecco allora la scelta di calzare gli sci e avventurarsi nuovamente fra i boschi, scivolando veloci su quel soffice manto che poco prima rallentava il passo.
Nasce, o meglio si riscopre così lo sci come mezzo necessario, oltre che ludico, per le attività umane, qual esso era per l'uomo del grande Nord prima dell'avvento della motorizzazione.
Via dalla pazza folla accalcata nelle stazioni sciistiche, lo sci escursionista ricerca anche d'inverno il contatto con l'ambiente naturale, inospitale ma pur sempre affascinante. Non attratto dallo slalom delle piste, dallo stesso anello di fondo, si tiene lontano dalle vette, meta degli sci alpinisti, ma predilige gli ampi spazi dei boschi e dei pianori, seguendo l'ampio dedalo di percorsi delle strade bianche di montagna o, dove l'ambiente lo consenta, tracciando la propria pista sulla neve fresca.
Tecnicamente, lo sci escursionista necessita d'un paio di sci adatti all'escursionismo, simili a quelli del fondo ma più robusti, larghi e laminati, calzati con pedule che consentano brevi percorsi a piedi.
Bastoncini per neve fresca con robusto puntale per ghiaccio, pelli di foca per superare le maggiori pendenze, zaino per escursioni e abbigliamento invernale sono di rigore, ovviamente. Il tutto abbinato alla capacità di usare questi attrezzi: la stabilità sugli sci, il passo alternato di fondo, la discesa a spazzaneve sono requisiti minimi per affrontare in tutta sicurezza una piacevole escursione.
Spaziando fra il fondovalle ed il limite dei boschi, gli itinerari sono classificati con quattro colori:
verde - su falsipiani privi di ostacoli, lunghezza e dislivello contenuti;
blu - su pendenze limitate, presenza di modeste cunette e dossi, lunghezza e dislivello contenuti;
rosso - su terreno vario di mezza montagna, con pendenze accentuate e mezza costa esposti, lunghezza e dislivello più impegnativi;
giallo - fra mezza ed alta quota, con tratti ghiacciati, quasi a sfiorare lo sci alpinismo.
Per quanti fossero attratti da quest'attività e volessero sperimentarla, segnaliamo che presso le due sezioni triestine del CAI, entrambe dotate d'un proprio gruppo, è possibile reperire del materiale a noleggio e che la sezione monfalconese, contando tre istruttori, è titolata a tenere una scuola.