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La didattica

 

La Federazione Italiana Sport Orientamento si occupa istituzionalmente dell'Orientamento come disciplina sportiva agonistica.

Al contrario, l'applicazione delle sue tecniche nell'insegnamento scolastico viene intesa, nell'ambito del presente progetto, con finalità essenzialmente formative; e ciò nell'ottica, condivisa a livello federale, di escludere da ogni insegnamento della competizione agonistica i bambini fino a 12 anni.

Dopo anni di sperimentazione in varie realtà scolastiche della provincia, la domanda dell'Orienteering da parte delle scuole è molto forte; Il Gruppo Orientamento del CAI XXX Ottobre propone un progetto didattico completo, assistito da un istruttore federale che interagisce con gli insegnanti in tutto il percorso formativo.
Al progetto hanno potuto aderire, per l'anno scolastico 2000/2001, le scuole materne ed elementari degli Istituti comprensivi di Rozzol Melara (Iqbal Masih) e di Muggia.
La scuola media M. Codermatz, dell'Istituto comprensivo di S. Giovanni, aderisce al progetto con due laboratori di Orienteering.

Le implicazioni interdisciplinari dell'Orienteering sono molteplici, basti pensare alla lettura di simboli o al calcolo della scala geografica, e costituiscono un mezzo interessante per far raggiungere agli allievi abilità complesse attraverso attività piacevoli in un ambiente diverso dall'aula scolastica.

Il problema di reperire spazi aperti e di rilevarli è difficile dal punto di vista organizzativo e finanziario, ma costituisce il veicolo per raggiungere l'obiettivo finale dell'Orientamento: la capacità di muoversi in uno spazio aperto sconosciuto.

Nel progetto di Cesare Tarabocchia, maestro e istruttore federale, i ragazzi dalla materna alle superiori vengono guidati, attraverso un percorso didattico di difficoltà crescente, a leggere la carta e a confrontarla con il terreno, a riconoscere la propria posizione rispetto alla carta e conseguentemente a muoversi con consapevolezza nell'ambito del territorio rilevato.
Ciò rafforza l'autonomia dell'allievo, la sicurezza di sé, la capacità di prendere decisioni e di correggere i propri errori. Ogni percorso è in realtà un problem solving, che costituisce la prestazione più elevata dal punto di vista intellettuale alla quale un docente può condurre un allievo.