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XXIX Corso di Alpinismo A1

 

PRESENTAZIONE XXX CORSO FERRATE "ROSE D'INVERNO"
CORSO DI ALPINISMO A1 "ROSE D'INVERNO"

LUNEDI' 06 MARZO 2017 ore 20:30

Sede CAI XXX OTTOBRE - VIA BATTISTI 22

 

La Scuola di Alpinismo "E.Cozzolino" tramite il Gruppo "Rose d'Inverno" organizza il XXX Corso Base di Alpinismo A1 "Rose d'Inverno".

Il corso, diretto da un Istruttore di Alpinismo, si articola in tre sezioni ed è finalizzato all'apprendimento delle nozioni tecniche e pratiche fondamentali per affrontare la montagna in sicurezza e con le opportune competenze. Si va dai sentieri più semplici a quelli più impegnativi delle alte vie, dove la presenza di tratti attrezzati (vie ferrate) e di canali innevati richiede tecnica adeguata e particolare attenzione.

La proposta sarà articolata come segue:
- Corso A1 "Rose d'Inverno"; dove si affrontano percorsi attrezzati, semplici vie alpinistiche e l'approccio ad ambienti caratterizzati dalla presenza di neve e ghiaccio.
- Ferrate "Rose d'Inverno"; dove si affrontano e si approfondiscono le tematiche tipiche dei percorsi attrezzati.

Non sono previsti vincoli nella scelta  del corso al quale iscriversi, tuttavia il modulo A1 è propedeutico all'iscrizione al corso AR1 (arrampicata su roccia) tenuto dalla Scuola "E.Cozzolino".

  

In generale, le attività che si svolgono in montagna sono connotate da un elevato grado di rischio per la salute e per l’incolumità fisica di chi le pratica, rischio che non può essere del tutto eliminato, ma solo in parte ridotto. È pertanto di fondamentale importanza che gli allievi partecipino con impegno e costanza alle lezioni del corso e che si attengano scrupolosamente alle prescrizioni impartite dagli istruttori durante le uscite pratiche.

 

COSTI ANNUALI

La quota d'iscrizione  è di € 240,00 per il Corso A1 "Rose d'Inverno" e di € 180,00 per il Corso Ferrate.

Per i ragazzi fino a 18 anni il costo sarà ridotto rispettivamente ad  200,00 e € 145,00.

ISCRIZIONI

Sono aperte dal 7 marzo al 13 marzo 2017 dalle ore 19:00 alle 20:00, presso la saletta "Rose d'Inverno" nella sede CAI XXX Ottobre in via Battisti, 22, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per iscriversi al corso è necessario essere soci del CAI, aver regolarizzato il canone sociale, aver compiuto i sedici anni.
Al modulo compilato in tutte le sue parti e corredato da una foto, si dovrà allegare un certificato medico di sana costituzione.
Dal 7 marzo al 13 marzo, da lunedì a venerdì alcuni istruttori saranno presenti in sede dalle 19.00 alle 20.00 per dare ulteriori chiarimenti sulle caratteristiche del corso.

CALENDARIO LEZIONI

Modulo Roccia

lun 6 marzo - presentazione corso
ven 31 marzo - lezione teorica
sab 1 aprile - uscita introduttiva
mar 4 aprile - lezione teorica
ven 7 aprile - lezione teorica
dom 9 aprile - seconda uscita
ven 21 aprile - lezione teorica
dom 23 aprile - terza uscita
mer 5 maggio - lezione teorica
dom 7 maggio - quarta uscita
mar 9 maggio - lezione teorica
ven 12 maggio - lezione teorica
sab 13 maggio - esercitazione orientamento
dom 14 maggio - quinta uscita
ven 26 maggio - lezione teorica
we 30 giugno 1-2- luglio - uscita ambiente

 

Modulo Neve

mer 7 giugno - lezione teorica
mar 13 giugno - lezione teorica
we 16-17-18 giugno - uscita Marmolada

 

SVOLGIMENTO CORSO

L’attività pratica sarà caratterizzata da un addestramento effettuato su differenti itinerari della Val Rosandra  da svolgersi preferibilmente alle Rose d’Inverno, zona preparata allo scopo.
La parte dell’addestramento relativa alla progressione su neve e ghiaccio si effettuerà durante un soggiorno in un rifugio alpino in Marmolada. Alle uscite pratiche faranno da supporto altrettante serate di teoria. I temi di volta in volta trattati riguardano i materiali, la progressione in cordata, la tecnica di arrampicata, la catena di sicurezza, l'orientamento, l'alimentazione, la geologia e la meteorologia.
Il tutto così suddiviso:
5 uscite domenicali su itinerari prestabiliti (ore 8:30 – 14:00)
8 serate di teoria (sede XXX Ottobre ore 20:30)
1 uscita esercitazione orientamento
1 uscita domenicale in montagna
1 fine settimana in montagna
3 giornate di addestramento su neve (facoltative) e 2 lezioni teoriche specifiche (facoltative)
Il programma pratico e teorico sarà svolto tra fine marzo e fine giugno.

DOVE SI SVOLGONO I CORSI

La “palestra” per la parte roccia è la Val Rosandra con i sentieri attrezzati “Biondi” e “Rose d’inverno”, ed altri itinerari attrezzati dagli istruttori con corde fisse (una delle cengie sul Monte Carso ed il crinale).
Il modulo neve viene svolto sul ghiacciaio della Marmolada.

ATTREZZATURA PERSONALE RICHIESTA

- casco da roccia omologato UIAA
- calzatura da montagna (pedule, scarponcini)
- imbracatura omologata UIAA-CE
-  set di assicurazione su via ferrata ad Y
- zaino
- spezzone 1/2 corda da 3m
- 2 cordini Dyneema/Kevlar da 1,5m
- 1 moschettone per mezzo barcaiolo
- 2 moschettoni a D
- 1 piastrina gigi

Le caratteristiche dell'attrezzatura tecnica verranno illustrate durante la prima lezione di teoria, prima delle uscite pratiche. Si consiglia pertanto di rimandare eventuali acquisti di materiale.
L’ammissione è legata al giudizio della Direzione del Corso e nessun rimborso sarà corrisposto agli iscritti che abbandoneranno anticipatamente la frequenza.
Il CAI XXX Ottobre e la Direzione del Corso sono sollevati da ogni responsabilità per danni a persone e/o cose che dovessero verificarsi incidentalmente durante lo svolgimento delle uscite.
 
 

LA STORIA DEL CORSO ALPINISTICO "ROSE D'INVERNO"

Il corso alpinistico "Rose d'Inverno" è nato verso la metà degli anni settanta, nell'ambito delle attività del circolo ricreativo aziendale dello stabilimento siderurgico Italsider di Trieste.
Ne è stato promotore Ettore Tomasi che aveva ravvisato la necessità di una preparazione specifica a favore di coloro che, in numero sempre maggiore, svolgevano attività escursionistica in montagna.
Per effettuare le uscite pratiche di allenamento, venne individuata un'area situata a Ovest del paesino carsico di San Lorenzo, nei pressi di Basovizza. La zona era stata frequentata a suo tempo da alpinisti triestini, fra i quali Berto Pacifico, che su quelle pareti aveva aperto alcune vie di roccia e che l'aveva denominata "Rose d'Inverno" essendo al riparo dai freddi venti di bora.
Dopo un gravoso lavoro di pulizia delle pareti, furono ancorati dei cavi metallici. La struttura non era concepita in funzione di un semplice allenamento su via ferrata, ma prevedeva l'impiego dell'attrezzatura individuale di sicurezza per affinare le tecniche di arrampicata su particolari passaggi in placca, diedro e spigolo che si devono affrontare abitualmente in montagna. Il programma del corso prevedeva inoltre alcuni percorsi in Val Rosandra, nella zona degli Altari, sulla Cresta del Piccolo Cervino, sul Monte Carso, attrezzando i passaggi più esposti ed impegnativi con corde fisse.
Sin dalla prima edizione del corso, a carattere preminentemente escursionistico e consistente in sei uscite in Valle ed una in montagna corredate da sei lezioni teoriche in sede, le iscrizioni furono aperte ai soci di altri circoli aziendali, in particolare quelli della Grandi Motori e dell’Ente Porto. Ben presto si ravvisò la necessità di aggiungere un secondo modulo, più alpinistico, che prevedeva l’approccio con tecniche di arrampicata. Parallelamente veniva perfezionato da Claudio Mitri un programma di preparazione su neve e ghiaccio, da effettuare durante un soggiorno di quattro giorni al rifugio Gilberti, nel gruppo del monte Canin. Il primo modulo era dedicato alle tecniche di progressione su neve con l’uso della piccozza ed esercitazione di topografia ed orientamento mentre nel secondo modulo veniva insegnata la progressione in cordata su ghiacciaio con l’uso dei ramponi.
Con queste evoluzioni, all’inizio degli anni ‘80 il corso raggiunse  la sua attuale configurazione essendo articolato su quattro moduli, due su roccia e due su neve e ghiaccio da svolgere in un biennio.
Nel 1984, incoraggiati anche dall’allora presidente generale del CAI senatore Spagnolli, il Gruppo Rose d’inverno è entrato nella Associazione XXX ottobre (vedi articolo sulla Rivista del CAI di maggio-giugno 1984). Nel 1989 il corso ha trovato collocazione ufficiale nella scuola di roccia “Enzo Cozzolino” come Corso base di alpinismo di livello A1.
Nello stesso tempo l'area riservata agli allenamenti è stata ampliata. Per ricordare Bruno Biondi, allievo del corso deceduto in un banale incidente, venne realizzato nella zona Est un nuovo sentiero attrezzato che si sviluppa in orizzontale per 300 metri. I genitori e gli amici hanno provveduto all'acquisto delle attrezzature; l'itinerario è stato inaugurato nel 1984. Una targa alla memoria è posta all'inizio del percorso.
Successivamente furono attrezzate con chiodi resinati alcune vie di roccia lungo i camini del Biondi e in una nuova zona situata più a Ovest. Il gruppo degli Amici del Mercoledì ha provveduto alla sistemazione di alcune panche che rendono le soste piacevoli. L'area, che è frequentata assiduamente da singoli alpinisti e da gruppi organizzati che arrivano da ogni parte della regione, è stata inserita come zona ricreativa nel Parco Naturale della Val Rosandra.
A causa delle mutate condizioni climatiche e dello scarso innevamento in questi ultimi anni la preparazione primaverile su neve e ghiaccio è stata spostata in Marmolada.

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