Area Rose d'Inverno
L'area delle Rose d'Inverno
COMUNE DI SAN DORLIGO DOLINAPARCO NATURALE DELLA VAL ROSANDRAAREA ROSE D’INVERNO - BIONDI |
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CENNI STORICI L’area è stata individuata da parte di Ettore Tommasi nel 1974 con il neo fondato Circolo Aziendale “Gruppo montagna” dell’ Italsider di Trieste. Per i primi tre anni sono stati realizzati i prime tre percorsi sentieri didattici a livello escursionismo (sentiero 1-2 e 49/a) oltre che di collegamento tra le future aree da realizzare. |
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UBICAZIONE Le aree delle “Rose d’Inverno” e del sentiero “ B. Biondi” sono situate nel Comune di San Dorligo Della Valle all’interno del Parco della Val Rosandra, poste sotto il ciglione carsico ad ovest del paese di San Lorenzo. Delimitata nella parte alta (nord) dal bordo del ciglione posto circa a quota 390 slm., a destra (est) dall’abitato di San Lorenzo quota 377 slm., dal basso (sud) dalla strada che congiunge i paesi di San Lorenzo a Sant’Antonio in Bosco e a sinistra (ovest) dalla cava di ghiaia Scoria. Le strade di accesso principali sono due: |
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AREA ALLIEVI (marcata A). Per raggiungere l'area degli allievi si parcheggia l'auto subito dopo la Foiba di Basovizza (spiazzo in ghiaia con delimitazione in tronchi di legno) o vicino alla Chiesetta di San Lorenzo. Da qui si segue la strada bianca fino ad arrivare alla tabella segnavia delle rose d'inverno, si segue l'indicazione per raggiunge il ciglione, si devia a destra seguendo il sentiero segnavie 49 del CAI, si supera un bosco di pini, si gira a sinistra per una traccia, si oltrepassano delle panchine in legno, si scende sino alla base della prima parete. In questo settore sono presenti sette vie di difficoltà medio facili e un sentiero con passaggio attrezzato. Prima via: parte dalla parte alta con tre chiodi supera un piccolo strapiombo per sostare nella parte più alta della parete; Seconda Via: Prima via a partire dalla sinistra, attrezzata con chiodi vecchi nella prima parte un po' friabile possibile sosta, poi tenersi sulla sinistra a prendere un piccolo diedro aperto chiodi normali sosta su chiodi cementati; Terza via: Seconda via da sinistra, facile si sale verticalmente poi si obliqua a sinistra sino alla possibile sosta, poi verticalmente verso un piccolo strapiombo sino alla sosta su chiodo cementato; Quarta via: si sale diritti per placca leggermente a destra di un albero poi per placca tre chiodi si raggiunge la sosta su tre chiodi (mal posizioni angoli troppo aperti) posta in una nicchia; Quinta via: si sale sempre in centro sino all'albero si devia abbondantemente a destra per poi prendere il successivo diedro verticale e liscio poi si può uscire sia nella sosta precedente o a destra su un chiodo cementato; Sesta via: illogica visto il percorso a S con grandi attriti, si parte a destra dell'albero poi in traverso a metà parete verso destra si raggiunge la fine del cavo metallico, da qui con salita verticale e leggero traverso verso sinistra si raggiunge la sosta su menzionata; Settima via: la via parte totalmente sulla destra proprio sopra la parete del “pergolo”, si sale verticalmente su parete verticale passaggio atletico poi per facili rocce si raggiunge la fine del cavo metallico dove si può sostare o proseguire sino alla sosta precedente. Nota Bene: esiste una variante posta leggermente sulla sinistra. Sulla sinistra guardando la parete più in basso parallelo quasi al pergolo esiste un altra parete con altre tre vie facili, due attrezzate con chiodi cementati e una attrezzata con cordini nelle numerose clessidre. Via di sinistra (1): si sale verticalmente per i primi metri poi si sale obliquando sulla sinistra sino ad un sperone, poi leggermente a destra a sostare su una comoda cengia su chiodi cementati. Via di centro (2): si sale in comune alla via precedente per i primi metri, poi si sale ancora verticalmente sino a raggiungere la cengia dove si sosta. Via di destra (3) La via sale la bella placca posta sulla destra attrezzata con cordini per raggiungere la sosta su chiodi cementati su cengia.
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SETTORE PERGOLO A destra di questo settore troviamo una falesia con diverse vie chiamate oggi il Pergolo con molte vie già aperte negli anni (Pacifico e altri)
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AREA ROSE D’INVERNO (marcata B) Per raggiungere l'area delle Rose d’Inverno abbiamo principalmente due scelte: Si scende ancora e si raggiungono le basi delle pareti nelle vicinanze della scala metallica Gli itinerari delle Rose d’Inverno sono: DESCRIZIONE PERCORSI ATTREZZATI La ferrata delle Rose d’Inverno è quanto di meglio si possa immaginare per far esperienza di itinerari attrezzati, per prendere confidenza con le ferrate oltre a consentire evitando l’utilizzo dei cavi per la progressione un proficuo allenamento ad alpinisti privi di compagni di cordata. Tale struttura quindi consente a chiunque, a seconda del grado di capacità o di allenamento di esercitarsi ricordando che si tratta sempre di sentieri alpinistici in zone impervie con passaggi esposti ed attrezzati. DESCRIZIONE DIFFICOLTA’ SCALA DIFFICOLTA’ IN FERRATA PD = Poco Difficile CONCATENAMENTO PASSAGGI ATTREZZATI ROSE D’INVERNO |
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Scala metallica |
![]() scala metallica |
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Passaggio attrezzato cengia erbosa In alternativa alla scala, una decina di metri più a destra, si può invece salire in arrampicata il passaggio attrezzato della cengia erbosa (n° 4) che dapprima sale verticale per placca compatta attrezzato con cavo metallico posto un pò alto all’attacco poi con lunga traversata verso sinistra si raggiunge l’uscita della scala metallica. |
![]() cengia erbosa |
| Passaggio attrezzato del diedro Dalla cengia si prosegue ancora per qualche metro verso sinistra a raggiungere un bivio, a sinistra possibilità di uscita verso uno dei sentieri di collegamento mentre salendo verticalmente si raggiunge il passaggio del diedro (n° 5) il quale lo si supera prima con andamento a sinistra sino ad una nicchia terrazzino, poi si devia verso destra sino ad arrivare in cima ad un primo sperone che offre una splendida visuale sull’area del Sentiero “b. Biondi” e alle vicine vie di roccia “Austriaco e Elisa” |
![]() diedro |
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Passaggio attrezzato del tetto Usciti dalla esile cengia ci troviamo sul comodo terrazzo centrale delle Rose d’Inverno (bel vedere sull’intera Val Rosandra). Dal terrazzo si presentano due possibilità Passaggio attrezzato dello spigolo Passaggio attrezzato della placca Passaggio attrezzato degli scalini CONCATENAMENTO PASSAGGI ATTREZZATI DEL NASO E DEL PINO ROSE D’INVERNO Normale al Naso Spigolo del Naso Passaggio attrezzato del Pino (n°1/a) |
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ROSE D’INVERNO - VIE DI ROCCIA La salita adatta ai principianti o a chi vuol riprendere ad arrampicare dopo un periodo di inattività; nell’ambito delle tre vie che ci sono nella zona centrale delle Rose d’Inverno, vie mai particolarmente impegnative con difficoltà dal 2° al 3°, e con la possibilità di suddividerle in più tiri. Da fare comunque particolare attenzione a causa di alcune rocce mal sicure e alla particolare chiodatura non a spit ma chiodi cementati di concezione anni 70-80. Soprattutto sulle vie Ferro da Stiro e l’Elisa sono presenti dei chiodi i quali permettevano di essere usati senza l’utilizzo dei rinvii (modello Austriaco), i quali oramai sono superati ed hanno solo una valenza storica. (si consiglia l’utilizzo dei rinvii). Via Austriaco n° 11 Variante Via Ferro da Stiro (n.13) L’attacco della via è posto a destra dell’attacco della Normale del Naso dove è possibile attrezzare una sosta su una grande clessidra nelle vicinanze della scritta. Dopo un innalzamento delicato su placca si prende a sinistra un traverso su caratteristiche goccette (3°) che porta ad incontrare uno spigolo (3°-) che si sale sino ad una piccola nicchia (sosta scomoda), si continua con un traverso verso sinistra sino ad una nicchia la quale si supera con un passaggio aereo ma ben appigliato uscendo su un comodo terrazzo dove si sosta.
Via Elisa (n° 14) Si sale dapprima una breve paretina per obliquare verso sinistra sino ad un alberetto (2°), ancora dritti per uno spigolo(3°-), poi per cengia verso destra si raggiunge una nicchia dove si sosta (2° chiodi). Si devia di poco a destra per superare un passaggio in placca (3°) sino all’intaglio (3°) che permette di raggiungere il terrazzo sopra le uscite dei passaggi attrezzati del Naso. Volendo si può continuare per un diedro riconoscibile nelle vicinanze dell’attacco del traverso del terzo tiro della via dell’Austriaco attrezzando una clessidra con cordino in Kevlar o Dinema per raggiungere il Ciglione Carsico. |
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ROSE D’INVERNO - ULTERIORI VIE DI ROCCIA Esistono all’interno dell’area delle “Rose d’Inverno” altre vie di roccia, alcune spittate di recente come delle altre spittate molto tempo fa e anche delle vie storiche attrezzate con chiodatura classica del periodo. Altre due vie si trovano all’uscita del passaggio della cengia dell’erba concomitanza con l’uscita della scala metallica.La prima è aperta tanti anni fa attrezzata con due chiodi dell’epoca sale per un spigolo arrotondato mirando ad un intaglio a fine parete, con sosta da attrezzare sul terrazzo. La seconda è posta sempre sulla stessa cengia ma leggermente a sinistra prima dell’attacco del passaggio del diedro Via Iris. Attrezzata con tre o quattro spit e catena finale sale la bella placca compattissima e povera di prese. Le ultime tre vie sono posizionate sopra l’uscita del passaggio del diedro. Le prime due da destra sono delle vie storiche attrezzate con rari chiodi classici mentre la via di sinistra è attrezzata con spit vecchiotti.
La seconda via in centro è speculare della precedente, prendendo prima una fessura, il successivo strapiombo salendo però la successiva placca a sinistra per raggiungere l’intaglio che porta alla terrazza superiore sosta da attrezzare (uno – due chiodi originali vecchi); La via di sinistra segue una placca di roccia compattissima chiodata con tre spit con andamento ondulante seguendo le esili fessure presenti possibilità di sostare sul cavo e ancoraggi del traverso del passaggio del tetto. |
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