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Khan Tengri 2006

Sandra Canestri
Marco Cernaz
Massimiliano de Monte
Radivoj Lenardon (capo spedizione)
Flaviana Oriolo
Giuliana Pagliari
Marco Tossutti

Il Kirghizistan si trova a 2.750 m sul livello del mare, circa il 40% del territorio supera i 3.000 m e per tre quarti è coperto da nevi e ghiacci perenni. Il Tian Shan è la più settentrionale delle catene montuose asiatiche. Comprende una selva di vette note anche come le “Montagne Celesti”, che sorgono isolate a 2400 km dall’oceano più vicino. L’imponente piramide del Khan Tengri, il cui nome significa "Principe degli Spiriti", con la sua elegantissima, inconfondibile silhouette, e' una delle montagne più belle di tutta l'Asia Centrale. Le sue creste eleganti e le sue vaste pareti sono estremamente levigate, e la vetta è caratterizzata da rocce di marmo giallo che sembrano infiammarsi ai raggi del tramonto.

La via di salita
Raggiungeremo il campo base (4.000 m) in elicottero sul versante Sud della montagna. Dopo un avvicinamento, quasi pianeggiante, lungo il ghiacciaio Inylchek Sud, inizieremo la salita con altri due/tre campi avanzati lungo la via normale e poi lungo la cresta ovest. Le difficoltà tecniche maggiori, su pendii fino a 50 gradi e fino al III grado su roccia si incontrano negli ultimi 700 m di salita. I repentini cambiamenti del tempo e le difficili condizioni ambientali, che spesso imperversano nella zona, fanno della salita al Khan Tengri una meta molto ambita anche dai più forti alpinisti della Scuola Sovietica.

Programma di massima

25-26/07 - Partenza dall'Italia e arrivo a Bishkek. Transfer al lago di Issyk Kul, pernottamento in yurta.
27/07 - Transfer via terra al campo di Maidaadyr (200 km) situato nella valle del fiume Inylcheck (2.500 m.). Sistemazione in tenda.
28/07 - Transfer in elicottero al campo base “Zvezdochka” (4.100 m.).
29/07 - Preparativi per la salita.
30/7-17/08 - Giorni dedicati alla salita del Khan Tengri.
18/08 - Volo campo base-Maidaadyr e transfer al lago di Issyk Kul. Pernottamento in yurta.
19/08 - Transfer Issyk Kul-Bishkek. Sistemazione in hotel.
20/08 - Transfer all’aeroporto e rientro in Italia.
Partecipano alla spedizione

Alessandra CANESTRI
trentaseienne è impiegata amministrativa. Componente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Stazione di Trieste e del Gruppo Rocciatori “Bruti de la Val Rosandra” della sezione del CAI di Trieste Associazione XXX Ottobre. Nella sua attività alpinistica, prima con suo marito, poi assieme a Marco Tossutti, ha effettuato numerose salite su roccia e ghiaccio, spaziando su tutto l’arco alpino, oltre a diversi viaggi extraeuropeitra l’Asia ed il Sud America. Tra le salite extraeuropee, l'Aconcagua (6959 m) in Argentina nel 1999; il Nevado Condoriri (5.650 m), l'Illimani (6.450 m) e l'Huayna Potosi (6.088 m) nella Cordillera Real in Bolivia nel 2001; il Cho Oyu per la cresta nord ovest (8.201 m) in Tibet nel 2002; il Gasherbrum II (8.035 m) in Pakistan nel 2003 e nella primavera del 2004 l’Everest (8.850 m) versante nord-est mancando la cima per “soli” 30 m di dislivello.

Marco CERNAZ
giornalista professionista. Socio dell’Associazione XXX Ottobre, amante della montagna in tutte le sue forme, ha al proprio attivo alcune ascensioni ai 4000 dell’arco alpino: Piz Bernina, Jungfrau, Gross Fieschehorn, Gran Paradiso, e nel gruppo del Monte Bianco (Dôme de Rochefort, Dôme du Goûter, Mont Blanc per la via italiana) e nel gruppo del Monte Rosa (Piramide Vincent, Dufourspitze con la salita lungo la Cresta Signal). Già impegnato in veste di cronista-alpinista nelle spedizioni extraeuropee Trieste 8000 allo Shisha Pangma (8.046 m) versante Sud (Tibet) e Trieste-Cina 2000 nel massiccio dello Sigunian (Repubblica Popolare Cinese). Vincitore nel 2001 del premio per il miglior film alla rassegna internazionale “Cinema e Montagna” per il mediometraggio “Hong Wei Wang”, ha prodotto diversi articoli sulle vicende geopolitiche del Nepal per testate locali e nazionali ed è attivamente impegnato in attività di solidarietà per i bambini orfani nepalesi.

Massimiliano DE MONTE
è socio del CAI di Gorizia. Ha iniziato a conoscere le Alpi Giulie all’età di 16 anni salendo vie normali e ferrate. Ha avuto poi modo di fare attività nel periodo di frequentazione della Scuola Militare Alpina di Aosta. La sua esperienza si è notevolmente ampliata dopo aver frequentato i corsi SA1, SA2 e SA3 della Scuola di Sci-alpinismo “Città di Trieste”: ha compiuto numerose salite sci alpinistiche, fra le quali il Gross Venediger, il Grintovec, il Picco dei Tre Signori e alcuni quattromila svizzeri. Negli ultimi anni ha effettuato vie in montagna fino al V+. Nel 2004 ha partecipato ad una spedizione alpinistica sulla Cordillera Real boliviana (salite al Pico Austria, Pequeno Alpamaio, Nevado Condoriri, Huayna Potosi e Nevado Illimani). Attualmente fa parte come allievo aiuto istruttore della Scuola di Sci-alpinismo “Città di Trieste”.

Radivoj LENARDON (capo spedizione)
è socio della Società Alpina delle Giulie sezione del CAI di Trieste, nonché socio aggregato alla sezione Associazione XXX Ottobre, dove è componente del Gruppo Rocciatori “Bruti de Val Rosandra”. Fondatore e direttore della Scuola di sci alpinismo “Città di Trieste”, frequenta da molti anni la montagna in tutti i suoi aspetti (escursionismo, sci-alpinismo, roccia, ghiaccio) sia come attività didattica sia come attività personale. Ha salito numerose cime dalle Alpi Giulie alle Alpi Occidentali su vie di roccia e ghiaccio. Tra le spedizioni extraeuropee, il Monte Ararat in Turchia (prima spedizione europea con gli sci), il Monte Kenia e Monte Kilimangiaro in Africa, alcune cime dell’Alto Atlante in Marocco e della Cordillera Real in Bolivia; alcuni vulcani in Cile nel 2005.
Attualmente è vicepresidente della Commissione Biveneta Scuole Alpinismo e Sci-alpinismo del CAI, membro della Scuola Centrale di Sci Alpinismo e della Scuola Biveneta. Da anni collabora con le realtà didattiche di Trieste e più in generale del Biveneto.

Flaviana ORIOLO
archeologa, appartenente alla Associazione XXX Ottobre, sezione del CAI di Trieste, ha cominciato la sua attività con il Gruppo Grotte esplorando cavità del Carso triestino, della vicina Slovenia e delle Alpi Apuane.
Ama la bicicletta, con la quale ha realizzato lunghi percorsi su sterrati in Slovenia e in Croazia (Trieste – Spalato), e la montagna in tutti i suoi aspetti. Negli ultimi anni ha praticato lo sci alpinismo nelle Alpi Giulie, nei Tauri, nelle Dolomiti e nelle Alpi Centrali e ha effettuato numerose salite su roccia e ghiaccio (Tricorno, Gross Venediger). Per quanto riguarda le spedizioni extraeuropee, nel 2004 ha salito svariate cime della Cordillera Real in Bolivia, tra le quali vanno ricordate le ascese al Pico Austria,Pequeno Alpamaio, Nevado Condoriri, Huayna Potosi e Nevado Illimani).

Giuliana PAGLIARI
lavora nel Corpo Forestale Regionale, è Istruttore Nazionale di Arrampicata, Istruttore di Alpinismo e Sci Alpinismo, membro della Scuola Centrale del CAI di Alpinismo e collabora attivamente con le scuole del CAI del biveneto, componente del Gruppo Rocciatori “Bruti de la Val Rosandra” della sezione del CAI di Trieste Associazione XXX Ottobre. La sua attività spazia dall’alpinismo, con numerose salite classiche in tutto l’arco alpino (Monte Bianco, Badile, Marmolada, Tofane), allo sci – alpinismo (principali cime dell’Oberland Bernese, Silvretta, Alti Tauri, Delfinato), all’arrampicata anche di vie moderne. Tra le varie salite extraeuropee ha salito l’Alpamajo e il Nevado Pisco in Perù, il Ruwenzori e il Kilimangiaro in Africa, il Toubkal in Marocco ed alcuni vulcani del Chile.

Marco TOSSUTTI
per gli amici Tox, trentatreenne artigiano triestino, è un grande appassionato di montagna fin dalla giovane età. Fa parte del C.N.S.A.S. – Stazione di Trieste – e del Gruppo Rocciatori “Bruti de la Val Rosandra” della sezione del CAI di Trieste Associazione XXX Ottobre. Vive la montagna in tutte le stagioni e ha effettuato numerose salite di roccia, di ghiaccio e di scialpinismo. Nel 1996 ha iniziato la sua attività extraeuropea, che lo ha portato sulle vette del Nepal e del Perù. Sull’Aconcagua (6.972 m) in Argentina nel ’99, su diverse cime tra i 5000 e i 6000 metri nella Cordillera Real in Bolivia nel 2001. Nel ’98 ha partecipato alla spedizione “Trieste 8000” allo Shisa Pangma, ha salito il Cho Oyu (8.201 m) nel 2002, il Gasherbrum II (8.035 m) nel 2003. Nel 2004 è stato il primo alpinista della regione a raggiungere il tetto del mondo, gli 8.850 metri della cima dell’Everest. Per la sua attività ha ricevuto diversi riconoscimenti da associazioni e enti istituzionali. Nel marzo scorso, ha compiuto in MTB, la traversata integrale da nord a sud del Lago Bajkal in Siberia, coprendo sulle due ruote una lunghezza di 580 km.

 
Alessandra canestri
Marco Cernaz
Massimiliano De Monte
Radivoi Lenardon
Flaviana Oriolo
Giuliana Pagliari
Marco Tossutti